Quando il rap incontra l’indie-pop: Mace unisce Salmo e Colapesce in “Cattive abitudini”

Il produttore milanese torna a stupire con un singolo che mescola sonorità da club, rime affilate e atmosfere sognanti. Un manifesto pop-elettronico che esplora i vizi e la complessità umana.

Se c’è una capacità che va riconosciuta a Mace (Simone Benussi) è quella di saper agire come un vero e proprio regista musicale, capace di far dialogare mondi apparentemente inconciliabili. Lo ha rifatto con il suo singolo “Cattive abitudini”, traccia che vede la straordinaria partecipazione di due pesi massimi della musica italiana: il pioniere del rap sardo Salmo e il cantautore siciliano Colapesce.

Un contrasto che funziona

Il brano si sviluppa su un netto e affascinante contrasto, sia stilistico che vocale. Da un lato c’è l’energia cinica e tagliente di Salmo, che apre la traccia con una strofa serrata e cruda. Il rapper esplora il concetto di dipendenza dalle abitudini metropolitane, lo stress della routine e le contraddizioni del quotidiano.

Dall’altro lato interviene la melodia eterea e malinconica di Colapesce, che prende in mano il ritornello e la seconda parte del pezzo. La sua voce rallenta il battito del brano, trasformando la tensione accumulata in una fuga spaziale, quasi psichedelica, sintetizzata perfettamente nella frase: “ho solo imparato a volare tra i mostri… mi lancio nello spazio senza gravità”.

Il sound: un groove ipnotico per l’estate

Dal punto di vista della produzione, Mace si allontana temporaneamente dalle sperimentazioni più ambient ed elettroniche dei suoi ultimi lavori strumentali per abbracciare un pop elettronico dal respiro internazionale.

Il tappeto sonoro è dominato da una batteria “dritta” e da un giro di basso ipnotico, arricchito dalle chitarre elettriche suonate dallo stesso Colapesce e da Danny Bronzini. Il risultato è un pezzo dal groove trascinante, perfetto sia per l’ascolto intimo in cuffia che per i palchi dei festival estivi.

Ricerca anche nell’estetica

L’attenzione al dettaglio tipica di Mace si riflette anche nella scelta dell’artwork. La copertina del singolo è stata infatti affidata al fotografo spagnolo Carlos del Rio-Bermudez, celebre per i suoi lavori in analogico modificati attraverso processi chimici. Un’immagine alterata e psichedelica che sposa perfettamente il concetto di “contaminazione” presente nel brano.

Già testato con successo dal vivo durante il grande evento di Mace all’Unipol Forum di Milano, “Cattive abitudini” si candida ufficialmente a essere una delle uscite più sofisticate, mature e interessanti dell’anno.